La violenza di genere è un fenomeno purtroppo ampiamente diffuso in tutte le classi sociali.
Prevenire il disagio si può anche sfruttando in modo adeguato l’efficacia della comunicazione simbolica.
Partendo da questo presupposto anche quest’anno all’interno dell’Amministrazione Comunale è stata avviata l’iniziativa denominata “Posto occupato”, volta alla sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio. a cui l’Amministrazione Comunale ha aderito con deliberazione giuntale n. 445 dd. 12/10/2015
Tale iniziativa è cominciata da Messina, luogo di nascita della sua ideatrice Maria Andaloro, docente di storia dell’arte medievale presso l’Università della Tuscia ed editrice tra l’altro della rivista on line “La grande testata”, coinvolgendo Enti locali, istituzioni e privati cittadini.
I diversi attori sociali sono stati chiamati a compiere il gesto simbolico di tenere occupata una sedia nei teatri, nei cinema, nelle sale destinate ai convegni ed in tutti i luoghi di aggregazione. Quel posto viene riservato alle donne vittime di violenza affinché la quotidianità non lo sommerga per simbolizzare un ‘assenza che avrebbe dovuto, o perlomeno potuto essere presenza, se non ci fosse stato l’incontro fatale con un uomo che, con un gesto, ha sancito un presunto diritto di proprietà. La sedia vuota è quindi sostanzialmente un omaggio simbolico alla memoria delle tante donne vittime di violenza.
Attualmente l’iniziativa ha visto l’adesione di vari Comuni e Province italiane che hanno provveduto localmente a conferire alla medesima la giusta visibilità.

 

Adesioni all’iniziativa all’interno del Comune di Trieste

Biblioteca Civica Attilio Hortis
Biblioteca Stelio Mattioni
Sala B. Bazlen – Palazzo Gopcevich
Sala Auditorium Civico Museo Revoltella
Ufficio Relazioni con il Pubblico